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l'Egitto, una civiltà millenaria ( sunti per domani)

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sino a circa 10000 anni fa il sahara non era un deserto. Ed era abitato da diversi gruppi umani, sia di pelle bianca sia di pelle nera. Poi, con la fine dell'ultima glaciazione, durata dal 8000 al 2000 a.C. Solo pochi gruppi di nomadi, gli antenati dei moderni tuared , si adottarono un clima e a un ambiente sempre più inospitali. La maggior parte degli antichi abitatori dell sahara , invece, mi tirò verso zone già abitate da gruppi etnici affini. I bianchi si diressero verso il Mediterraneo nella valle del Nilo, i neri verso l'Africa equatoriale. Si verificò quindi una grandissima frattura tra l'Africa settentrionale, restò legata al Mediterraneo e al medio oriente, e l'Africa a sud del Sahara, la cosiddetta Africa nera. I gruppi umani, che nel Tamara avevano cominciato a praticare l'agricoltura, dovettero adattarla a un clima diverso da quello in cui essere nata: al posto del grano e dell'orzo coltivavano il miglio e il sorgo. La ruota resta sconosciuta e passò direttamente al ferro, saltando l'uso del rame e del bronzo. Lo storico greco erodoto definì l'Egitto un dono del Nilo. L'aumento della buona azione rese necessario accrescere la superficie di terra coltivabile, tramite canali artificiali, per ampliare la superficie allegata dalle pietre benefiche del fiume. In Egitto lo Stato si affermò alla fine del quarto millennio avanti Cristo quindi più tardi rispetto alla Mesopotamia, ma ebbe fin dal suo sorgere una dimensione più ampia:Le città Stato non durarono a lungo, ma presto sorsero regni di grandi dimensioni il sovrano menes unificò i due Stati in un unico regno, ma la contrapposizione e la rivalità tra le due regioni si ripresero più volte, costituendo il maggior motivo di tensione interna nella millenaria storia dell'egizio.l'unificazione ebbe comunque un enorme importanza, perché rafforzò l'Egitto e restauri l'affermazione della monarchia divina del faraone un regime politico religioso che caratterizzò tutta la storia dell'antico Egitto.

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col unificazione di altre basso Egitto in un unico regno iniziò la prima fase di grandezza chiamata antico regno la città capitale fu dapprima tinis, patria di menes, e poi menfi, presso il delta del Nilo.  Il sovrano, chiamato faraone aveva un potere assoluto ed era considerato un dio. La grandezza del faraone veniva celebrata con immense piramidi le più importanti sono quella di cheope, chefren e micerino. Seguì il primo periodo intermedio caratterizzato da quasi due secoli di lotte tra dinastie rivali che portarono alla disgregazione del regno. Una famiglia di principi di tebe, una città dell'antico Egitto, restaurò il potere del faraone edificò lo Stato, dando vita al medio regno. Seguì il secondo periodo intermedio durante il quale una popolazione servita, gli hyknos, sfruttando la propria superiorità militare, basato sull'uso del cavallo del carro da guerra penetrò nella regione del delta del Nilo. Essi vennero cacciate da una controffensiva partì dall'Egitto, che era rimasto estraneo alla loro influenza. A capo del movimento di riscossa si misero ancora molti principi di tebe,  che diedero vita al nuovo regno. Sotto il faraone tutmosi 3° l'Egitto e stese la propria influenza politica fino alla Mesopotamia. Nella fase finale del nuovo regno l'Egitto dovete però difendersi dagli attacchi dei popoli del mare genti guerriere provenienti dal mar Egeo che occuparono la costa della Palestina. fù conquistata prima dagli assiri poi dei persiani e successivamente da Alessandro magno che pose fine all'ultima diversità dei faraoni.

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in origine ogni rete ogni regione, il quarto ogni località dell'Egitto, venerava i propri dei, che avevano forma umana, animale o mista, che rappresentavano realtà naturali divinizzare. Ma diventa più importante era il dio ra ( il sole) chiamato anche amon, che secondo gli egizi regolavano la suddivisione del tempo e delle stagioni, quindi le piene del Nilo e le fasi del lavoro agricolo. Il faraone era considerato figlio di esso perciò Dio a sua volta. Nella sua reggia vista come il centro del cosmo, egli rappresentava l'ordine divino e garantiva che quest'immutabile ordine governasse anche la società umana e gli eventi naturali: ad esempio, si credeva che dal faraone dipendesse la regolarità delle benefiche inondazioni del Nilo, e quindi l'abbondanza dei raccolti. Soprattutto durante l'antico regno da costruzione delle piramidi impegnò decine di migliaia di uomini per tre generazioni. Questi tesori serviva a garantire una piacevole vita ultraterrena alle anime dei defunti e ai loro corpi anch'essi destinati all'immortalità e per questo mummificati. L'anima nell'aldilà doveva affrontare complesse prove con molti dei per un certo numero di giorni. I vivi dovevano quindi evitare il morto con tutto quello che poteva essere: profumi, unguenti, abiti, amuleti, le formule magiche per i sacerdoti, doni, cibi e bevande. Ad anubiVia dalla faccia di sciacallo che presiedeva alla sepoltura, veniva affidata la mummia, con gli occhi la bocca forati perché potessero vedere e parlare nell'aldilà. ( in più: si dice che l'uomo veniva scortato davanti alla bilancia veniva posto una moneta da un lato e il cuore del defunto dall'altro se il cuore pesava più della moneta voleva dire che l'anima era impura quindi degne di essere mangiata dallo stesso anubi colui il qualeinvece aveva l'anima leggera veniva scortato da re Osiride che l'incapsulatola all'interno di statuette per farlo suo) questa concezione della morte influenzò profondamente anche lo stile dell'arpeggi, che in larga parte era arte funeraria. Durante l'antico regno solo il faraone era ritenuto immortale. In seguito, invece, si depose la credenza che tutti avessero la possibilità della vita ultraterrena, a condizione che il corpo fosse perfettamente conservato con la pratica delle modificazioni. Gli egizi concepivano infatti l'oltretomba come un prolungamento della vita terrena, che andava preparata con estrema cura: da ciò l'usanza di rendere le tombe molto confortevoli, con le pareti oggetti di uso quotidiano a fianco del sarcofago. Più tardi si cominciò a ritenere che il defunto venisse premiato o punito da Osiride, che dell'oltretomba, in base alle azioni buone o cattive compiute durante La vita cioè: si affermò cioè una concezione dell'aldilà che teneva conto del comportamento durante la vita terrena. L'importanza che gli egizi attribuivano alla morte faceva sì che nelle tombe, specie quelle dei sovrani e dei personaggi di alto rango, venissero accumulati progetti di grande valore, che però molto spesso venivano saccheggiati dai ladri, nonostante i numerosi accorgimenti escogitati dagli architetti egizi per evitare i furti.

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in Egitto svolsero sempre un ruolo molto importante che i sacerdoti, che amministrava il culto, avevano il controllo dei grandi terreni agricoli dipendenti dei tempi, ed erano anche esperti di astronomia e di geometria l'Egitto era amministrato in nome del faraone da funzionari, alcuni dei quali si devono alla sua corte, altri erano distribuiti nei nomi, i distretti locali in cui era diviso il regno. Questi funzionari costituivano una burocrazia che aveva molto potere grande prestigio sociale in particolare i nomarchi. C'erano poi riscrivibili, i funzionari esecutivi che fissavano la quantità dei tributi, ne controllava il versamento, registravano tutti gli scambi le operazioni amministrative. Erano molto numerosi, in loro potere si basava sulla conoscenza che essi soli avevano cura. La scrittura egizia è stata decifrata appena due secoli fa. Nel 1799, durante la spedizione in Egitto di Napoleone Bonaparte, venivate scoperta la stele di Rosetta, una lapide che riporta lo stesso testo in Egitto e in greco. La carta di papiro ricavata dalle fibre di una pianta molto comune sulle rive del Nilo, è un'antica invenzione egizia che dal sesto secolo avanti Cristo che vi fosse in Grecia e in tutto il Mediterraneo. La scrittura 20 pro usata fin dal terzo millennio a.C. con il tempo si affermarono le diverse forme: la scrittura ideografica che in greco fu detta geroglifica, elaborata ed elegante, usava nelle grandi iscrizioni monumentali; una scrittura compie nell'inchiostro su carta di papiro, detta ieratica, perché è usato soprattutto dai sacerdoti dai colpi; e infine una terza forma semplificata, detta demotica.

scusate se c'è qualche errore  capitemi l'ho scritto per voi sono i sunti per giovedì studiate! By Fabio

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